Cenni storici

Ostunivacanze è situato in un tranquillo vicolo della splendida cittadina di Ostuni, a pochi metri dal centro storico. Qui potrai godere del fascino di un antico borgo medioevale ed apprezzare la varietà delle manifestazioni, sagre ed eventi culturali. A pochi chilometri, le incantevoli calette della marina di Ostuni immerse nella macchia mediterranea.

Il mare che bagna le coste ostunesi hanno ottenuto importanti riconoscimenti che ne garantiscono la qualità e la purezza come la Bandiera BLU europea riconfermata per il 2011 e le Cinque Vele di Legambiente.

L’itinerario che più frequentemente si percorre e che più è rappresentativo della storia di Ostuni è il percorso che congiunge l’ottocentesca Piazza della Libertà con Piazza Cattedrale.
Il cuore della vita sociale di Ostuni è ancora oggi Piazza della Libertà contigua a P.zza S.Oronzo .L’area attuale della piazza risale alla seconda metà del 1800, dopo l’unità d’Italia, quando furono abbattuti alcuni importanti monumenti quali la chiesa Ognissanti la torre dell’orologio, l’ospedale,le carceri ed altri palazzi.
Gli scavi archeologici nella piazza, effettuati nel 2002, hanno riportato alla luce il torrione sinistro della Porta del Ponte abbattuto nella prima metà dell’ottocento.
In piazza Libertà ha sede il palazzo di città che sostanzialmente è il rimaneggiamento del convento di S. Francesco.
Quando fu terminato il prospetto, anche l’ingresso della chiesa, che prima era alle spalle del palazzo, fu girato verso la piazza.
La facciata della chiesa è un continuum in stile neoclassico del palazzo di città.
L’interno della stessa presenta varie statue lignee, un dipinto della scuola di Luca Giordano, ed i due puttini  in marmo ai lati dell’altare maggiore che sono attribuibili alla scuola di Giuseppe Sanmartino.
Al centro della piazza si erge l’obelisco di S.Oronzo di circa mt.21  costruito dal 1769 al 1771 dallo scultore Giuseppe Greco e realizzato sul modello dell’obelisco dell’Immacolata in Piazza del Gesù Nuovo a Napoli.
L’obelisco di Ostuni è dedicato proprio al Santo patrono della città: S. Oronzo che risparmiò gli ostunesi dalla peste del 1740.
Percorrendo il Centro storico, la cosiddetta “Terra”, da via Cattedrale ci si imbatte in un agglomerato di violetti con “casedde” bianche. E’ la calce che da sempre copre i muri delle case per motivi igienici e climatici e rende Ostuni famosa in tutto il mondo come la “città bianca”.
Si arriva in piazza Sansone o del Moro, il centro del borgo medioevale.
Questo era la piazza dei nobili e lo si nota dalle cornici dei balconi decorate in stile barocco.
Importante è la presenza di un capitello corinzio che fungeva da gogna.
Salendo sempre per Via Cattedrale si incrocia via Continelli, caratterizzata dalla pavimentazione a chianche  sporgenti che fungevano da fermo per i traini ed i cavalli.
Continuando il nostro percorso troviamo il complesso “Le Monacelle” formato dall’antico convento delle “carmelitane scalze” e dalla chiesa di S.Vito Martire, uno dei più pregevoli monumenti in stile rococò del Salento.
Costruita tra il 1750 ed il 1752 è l’unico esempio di barocco rocaille in Ostuni e fu realizzata sul progetto di un anonimo ingegnere napoletano.
La facciata è composta  da conchiglie, volute e ghirlande che donano alla stessa un armonioso movimento.La cupola è rivestita da maioliche colorate provenienti da Napoli.
Oggi la chiesa ospita il Museo di Cviltà Preclassiche della Murgia Meridionale.
Dopo la chiesa troviamo l’arco, oltrepassato il quale , sulla sinistra si apre P.zza Cattedrale.
La piazza è delimitata dalla Cattedrale, dal palazzo Vescovile, dal Seminario dall’arco Scoppa  che li collega.
L’arco, voluto dal vecovo Scoppa, fu rivestito in muratura perché il ponte in legno era diventato malsicuro.
L’arco è la testimonianza dei contatti commerciali che la città ebbe con Venezia, esso si ispira chiaramente al ponte dei sospiri.
Il seminario è un edificio a tre piani in gran parte demolito  che conserva ancora esternamente le linee originali,così come il palazzo vescovile costruito nella seconda metà del 1700 sui resti dell’antica costruzione cinquecentesca.
I lavori per la costruzione  della Cattedrale durarono 35 anni  dal 1435 al1470.
La lunga durata dei lavori comportò una sovrapposizione di stili  dal romanico al gotico.
La facciata è tripartita da lesene, in ogni settore è alloggiato un portale ogivale di ispirazione gotica, quello centrale è dedicato all’Assunta  raffigurata in trono col Bambino e circondata da angeli. Ai piedi della Madonna notiamo la rappresentazione del Vescovo dell’Episcopato ostunese del periodo della costruzione  Nicola Arpone. Nelle lunette dei portali laterali sono  posizionate le sculture che rappresentano S. Giovanni e S.Biagio
Il rosone centrale è costituito da tre cerchi concentrici:

- il primo raffigura il Cristo in piedi poggiato su uno dei sette Cherubini che lo circondano;

- il secondo cerchio è formato da 12 colonnine che rappresentano i 12 Apostoli;

- il terzo invece è formato da 24 colonnine che stanno a rappresentare le ore del giorno e della notte.

Il festone esterno appare come una ghirlanda floreale  ma al suo interno ha la raffigurazione del Signore con i dodici Apostoli.
L’interno della chiesa è a croce latina , suddiviso in tre navate.
Nel ‘700 ha subito pesanti rimaneggiamenti. Quattrocenteschi sono solo due affreschi raffiguranti l’Annunciazione e S. Caterina d’Alessandria. Inoltre , quattrocentesche, sono due colonne in pietra non rivestite dallo stucco settecentesco.
Il percorso per il centro storico può proseguire inoltrandosi nei vicoletti  che si aprono su inaspettate terrazze panoramiche  con viste mozzafiato  sulla piana degli ulivi che degrada fino al mare.